Agenesia dentale: cos’è e come si cura

L’agenesia è una patologia della bocca che colpisce il follicolo dentale, cioè il dente nella sua fase embrionale, e che ne causa il mancato sviluppo. Non è raro, infatti, notare nel paziente l’assenza di denti, ma è altrettanto vero che la diagnosi dell’agenesia dentale non è immediata quanto si possa pensare e che, ad occhio nudo, può essere scambiata con altre patologie che impediscono la crescita dei denti, come l’inclusione ossea. L’odontoiatra giungerà ad accertare l’agenesia dopo una radiografia ortopanoramica che evidenzierà l’effettiva mancanza del dente.

Nel corso dell’articolo approfondiremo l’agenesia dentale individuandone

  • Le tipologie
  • Le cause
  • Le cure
  • L’agenesia nei bambini

Le tipologie

L’agenesia dentale può essere di 3 diversi tipi:

L’ipodonzia o agenesia parziale

Colpisce il 6% delle persone ed evidenzia l’assenza di un numero di denti compresi tra 1 e 6, solitamente i premolari inferiori e gli incisivi laterali superiori, quindi i denti più visibili.

L’oligodonzia

Molto rara, si presenta con un’incidenza tra1 e 7 casi ogni 100.000 nascite, ed evidenzia l’assenza di più di 6 denti o di anomalie che li riguardano, come denti di forma e colore differenti.

L’anodonzia o agenesia totale

È rarissima, si caratterizza per la totale assenza di denti e spesso è associata ad altri problemi di carattere medico generale.

Le cause

L’agenesia dentale è una patologia le cui cause non sono tutt’ora chiare, ma nella maggior parte dei casi possono essere ricondotte a:

Fattori ereditari e genetici

L’agenesia dentale è un problema ereditario che si presenta spesso in individui della stessa famiglia, tramandato di generazione in generazione. Allo stesso modo, i discendenti potrebbero essere portatori del gene pur non evidenziando agenesia. Proprio per questo è importante segnalare eventuali casi in famiglia al proprio dentista. Frequenti agenesie sono state riscontrate anche in pazienti affetti da deficit cromosomici come la Sindrome di Down.

Trattamenti medici

Ci sono trattamenti medici molto aggressivi che possono essere annoverati tra le cause di agenesia. Uno di questi è la chemioterapia, soprattutto se effettuata nel periodo in cui si sviluppa la dentizione.

Disturbi del feto

Il periodo della gravidanza è molto delicato per la formazione della dentizione: ci sono disturbi fisici che non vanno sottovalutati, come la carenza di Vitamina D, così come non vanno sottovalutati i traumi emotivi delle donne in gestazione. Queste eventualità possono favorire l’agenesia dentale.

Le cure

L’agenesia dentale è un problema che può causare disagi non indifferenti, ma farsi prendere dal panico è sbagliato poiché si tratta di una situazione facilmente risolvibile. La chiusura degli spazi dentali può essere affrontata principalmente in tre modi:

  • Utilizzo di un apparecchio ortodontico
  • Utilizzo di una protesi
  • Posizionamento di un dente artificiale attraverso un intervento di implantologia

Quest’ultimo caso è particolarmente indicato quando il dente mancante è un incisivo che, quindi, è molto visibile. L’implantologia, quindi, si rivela un rimedio molto efficace per la risoluzione di casi di agenesia, purché a praticarla sia un dentista esperto in questo tipo di intervento. Da Zenadent, il nostro dott. Fabio Schirripa si occupa prevalentemente di implantologia e saprà sicuramente consigliarvi al meglio.

Solitamente in questi casi si procede con la diagnosi della problematica nel bambino o adolescente e si tende a mantenere la posizione corretta dei denti o a ricrearla, attraverso una terapia ortodontica, cioè un apparecchio dentale. Raggiunta la maggiore età si procederà dunque all’inserimento dell’impianto o degli impianti necessari, che saranno in grado di sostituire in maniera efficace e altamente estetica i denti mai nati.

L’agenesia dentale nei bambini

Come abbiamo detto, l’agenesia dentale è una patologia che può essere diagnosticata da un dentista attraverso una semplice ortopanoramica. Trattandosi si un problema che colpisce il follicolo e che impedisce lo sviluppo del dente, è facile diagnosticarla già in tenera età, sia sui denti da latte, sia nel momento in cui questi cadono per lasciare spazio alla dentatura permanente. Tra i 6 e i 10 anni, infatti, i bambini iniziano a cambiare i denti ma può accadere che i decidui non cadano, proprio perché manca il dente permanente all’interno della gengiva a spingere. Secondo studi scientifici, l’agenzia dentale si presenta nei bambini in una percentuale compresa tra lo 0,1% e lo 0,7% della popolazione, colpisce senza particolari distinzioni maschi e femmine e interessa soprattutto gli incisivi laterali.

E’ quindi importante che i genitori controllino le bocche dei loro figli per vedere se risulta la presenza oltre il termine di denti da latte. Capita spesso che in questi casi il dente definitivo non sia presente.