Bite anti-apnea notturna: ecco come tornare a riposare bene

Il bite anti-apnea notturna è una soluzione utilizzata spesso per combattere i problemi respiratori che colpiscono molte persone!

L’apena ostruttiva del sonno (OSA) – detta anche Obstructive Sleep Apnea Syndrome (OSAS) – è una patologia che colpisce molti italiani ogni anno, coinvolgendo circa il 4% della popolazione. Il fenomeno avviene di notte, quando per qualche secondo a causa di un’ostruzione provocata dalla lingua si smette di respirare regolarmente. Sono molti anche coloro che vengono colpiti da altri disturbi respiratori del sonno come il russare, che interessa il 40% della popolazione ed è causato soprattutto da obesità e invecchiamento ma che può essere presente tanto adulti quanto nei bambini. Da considerare critici sono i forti rumori respiratori durante la notte, e sebbene il russamento semplice non ha conseguenza negative sulla salute del paziente, l’apnea notturna è una patologia medica che invece può avere gravi conseguenze sulla salute.

Le apnee infatti possono portare a gravi problemi cardiovascolari, e negli anni sono state messe a punto diverse soluzioni che contribuiscono a risolvere sia il problema del russamento che dell’apnea notturna. Spesso infatti basta indossare un apparecchio intraorale che fa avanzare la mandibola e la lingua che, con un leggero movimento, permette alle vie aeree di aprirsi maggiormente evitandone il collasso. Un bite anti-apnea che soprattutto al risveglio potrebbe provocare una sensazione di tensione muscolare nelle prime settimane di trattamento, ma una volta superato il primo fastidio questi dispositivi ortodontici si rivelano dei veri e propri alleati della salute.

Il bite dovrà essere sempre somministrato dal dentista che sulla base della propria conformazione dentale vi consiglierà la soluzione migliore per assicurarvi il massimo comfort. 

È importante sapere che questo tipo di dispositivi funzionano nei casi più semplici, ma la loro efficacia si annulla quando a causare il problema è la deviazione del setto nasale, l’ipertrofia dei tubolari o la presenza di polipi nasali.