Igiene orale profonda: la tecnica del curettage

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Quando la placca e il tartaro si fanno ostinati e minacciano gravemente la salute di denti e gengive, l’igiene orale professionale può non bastare a debellarli.

In questi casi, infatti, si interviene con un trattamento mini-invasivo, efficace e mirato: il curettage.

Cos’è il curettage?

Il curettage gengivale è una procedura odontoiatrica che si avvale di un particolare strumento chiamato curette, dal quale prende il nome. Si tratta di uno strumento in metallo la cui forma ricorda quella di un cucchiaio, ma ha margini più affilati ed è dotato di un manico lungo e sottile. La sua funzione è quella di rimuovere la placca e il tartaro depositati attorno alle gengive raggiungendo anche gli spazi più angusti, come quelli interdentali e sottogengivali.

Il curettage è quindi nient’altro che una pulizia dentale profonda, che viene svolta in anestesia locale e va a rimuovere batteri e residui anche all’interno delle tasche parodontali, senza mai superare i 5 mm di profondità. Nel caso, infatti, placca e tartaro si spingessero oltre questo limite minacciando di intaccare la radice del dente, si ricorrerebbe ad un intervento chirurgico parodontale.

Come si svolge il curettage?

Il curettage è un processo veloce e indolore che richiede qualche minuto e può provocare un leggero fastidio alle gengive nei giorni immediatamente successivi al trattamento.

Attraverso l’apposito strumento, il dentista allarga lo spazio tra gengiva e dente, raschia la parete gengivale interna per rimuovere eventuali residui di placca e tartaro, e ripulisce la parte di radice esposta del dente.

Terminata questa operazione, l’area trattata viene sciacquata e disinfettata e, nei giorni successivi, può presentare un leggero gonfiore che è destinato a scomparire completamente.

A seconda della diffusione di tartaro e placca all’interno della bocca, il dentista può decidere se effettuare l’intero trattamento di curettage in una sola seduta o se differirlo in più sedute successive (di solito, mai più di quattro).

Il curettage come trattamento per la parodontite

Il curettage, conosciuto anche come levigatura radicolare, rientra nella categoria dei trattamenti non chirurgici per la parodontite, una patologia provocata proprio dall’accumulo di tartaro negli spazi sottogengivali che concorre all’infiammazione delle gengive e alla formazione di tasche parodontali. Se trascurata, la parodontite può portare alla recessione gengivale, all’instabilità dentale e addirittura alla perdita dei denti. Per questo è molto importante prevenirla, e una delle tecniche più adottate a questo scopo è proprio il curettage.

Per un risultato ancora più efficace, si combinano due diverse tecniche di pulizia:

  • la levigatura meccanica, ossia la raschiatura della zona sottogengivale
  • il laser, che permette di arrivare più in profondità bloccando la proliferazione batterica

È importante sottoporsi a questo genere di trattamento almeno una volta all’anno, come terapia di supporto alle sedute periodiche di pulizia orale professionale, o ai primi sintomi di un’infiammazione delle gengive per scongiurare qualsiasi tipo di malattia grave. I primi segnali di allarme possono essere: gengive gonfie, rosse e sensibili, sanguinamento durante lo spazzolamento o dondolamento di uno o più denti. Tutte avvisaglie di una gengivite in via di sviluppo che potrebbe presto trasformarsi in parodontite.

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