Protesi mobile e protesi fissa su impianti: ecco le differenze!

In seguito alla perdita di più denti su un’unica arcata dentaria, per riabilitare la masticazione e ripristinare un sorriso esteticamente piacevole e omogeneo nel paziente, si ricorre solitamente all’installazione di una protesi che, a seconda delle esigenze di chi la indossa, può essere mobile o fissa.

L’obiettivo principale di una protesi dentaria è quello di ripristinare le normali funzionalità della bocca sostituendo la dentatura originaria, in gran parte compromessa o mancante, con una completamente nuova, resistente e duratura nel tempo.

 

L’importanza delle protesi dentarie

Spesso non gli si dà importanza, ma i denti svolgono un ruolo fondamentale nella vita di ogni persona. Innanzitutto sono i primi responsabili del processo digestivo e hanno il compito di rendere il cibo più facilmente assimilabile per l’organismo. La perdita di alcuni denti può compromettere questa funzionalità impedendo una corretta digestione e privando la persona del piacere del buon cibo.

Infine, la dentatura riveste anche un ruolo sociale ed emotivo molto importante perché insieme al volto rappresenta il biglietto da visita di un individuo, ciò che lo contraddistingue e che si nota di primo acchito. La mancanza dei denti può minare non solo la sicurezza di sé ma anche il modo in cui una persona si rapporta con gli altri, facendola sentire inadeguata e in imbarazzo.

 

Protesi fissa e mobile: quali sono le differenze?

Nel caso in cui si subisca la perdita di più unità dentarie è fondamentale rivolgersi subito al proprio dentista di fiducia per individuare la causa della caduta dei denti e farsi consigliare il miglior modo per intervenire. Se si opta per installare una protesi, sarà lo stesso dentista a suggerirvi qual è la soluzione migliore tra quella rimovibile e quella permanente. Ecco quali sono le principali differenze.

 

Protesi dentaria mobile 

A differenza delle protesi fisse, quelle mobili possono essere rimosse in autonomia dal paziente e non hanno alcun ancoraggio sui denti. In questo caso si parla di protesi mobile scheletrata, che può essere realizzata in metallo o più modernamente in nylon.

Ma com’è fatta? La protesi mobile è formata da denti artificiali in resina (o ceramica), fissati su un supporto chiamato base, che imita la forma e la consistenza delle gengive naturali.

Nel caso della protesi mobile scheletrata, attraverso degli appositi ganci e una struttura metallica detta scheletrato (o di nylon), la protesi si fissa in maniera più stabile all’arcata dentaria in modo non invasivo e mantiene la posizione nel tempo.

Una protesi mobile però non è per sempre! Una delle cause che possono incidere sulla sua durata, infatti, è il riassorbimento osseo. Per questo è indispensabile effettuare dei controlli periodici dal dentista che, una volta all’anno, potrebbe dover eseguire una ribasatura, ossia un riadattamento della base della protesi alla gengiva.

 

Protesi dentaria fissa su impianti

Le protesi mobili vengono utilizzate sempre meno perché l’implantologia dentale ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e le protesi fisse, oltre ad essere sempre meno invasive, assicurano risultati stabili e molto più duraturi nel tempo.

Ecco perché da Zenadent utilizziamo le protesi fisse su impianti quando, dopo grandi interventi di rigenerazione ossea, non è possibile effettuare contestualmente un carico immediato.

Le protesi dentarie fisse non possono essere rimosse in autonomia ma solo dal dentista. Inoltre, come dice il suo nome, si tratta di una soluzione definitiva che non comporta nuovi interventi e una volta installata richiede solo qualche accortezza nella fase di igiene orale e dei controlli periodici.

Esistono diverse tecniche per posizionare una protesi dentaria in caso di mancanza di denti. Tra le più conosciute, la Toronto Bridge che permette di riabilitare un’intera arcata dentaria su 4 o 6 impianti, a seconda della disponibilità di tessuto osseo nel paziente.

Questa tecnica viene solitamente adottata per quei soggetti che per lungo tempo sono stati portatori di protesi mobile e presentano un grave riassorbimento osseo e gengivale: la Toronto Bridge permette, infatti, di ottenere un risultato eccellente sia nell’estetica che nella funzionalità, e nasconde completamente l’atrofia della gengiva offrendo un aspetto naturale e armonico al sorriso.

 

Autore: Fabio Schirripa

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