Impianto zigomatico: una soluzione alla mancanza di osso

Quando il volume osseo della mascella non è sufficiente per accogliere gli impianti tradizionali, il dentista può scegliere di intervenire secondo tre modalità:

Cos’è l’impianto zigomatico?

L’impianto zigomatico è un tipo di impianto dentale a cui si ricorre quando il paziente presenta una consistente perdita di tessuto osseo, tale da non poter essere ripristinata con altre tecniche chirurgiche. In questo caso, la mancanza di una struttura ossea voluminosa e solida impedisce l’installazione di impianti stabili e duraturi nel tempo privi della loro fonte di sostegno principale. Gli impianti zigomatici ovviano a questo problema perché vengono fissati in diagonale, all’interno dell’osso dello zigomo, e consentono di accelerare i tempi di guarigione. Ricorrere all’innesto osseo, infatti, o al rialzo del seno mascellare, comporterebbe un intervento più complesso e una convalescenza più lunga, che vengono invece notevolmente ridotte con l’inserimento di impianti zigomatici. In questo modo, il paziente può avere una dentatura perfettamente utilizzabile nel giro di qualche giorno dall’intervento.

Quali sono le differenze tra un impianto zigomatico e uno tradizionale?

Gli impianti zigomatici, come quelli tradizionali, sono All on Four, ossia si installano su 4 viti in titanio fissate all’osso. Cambia, però, il tipo di osso sul quale viene inserito l’impianto: mentre quello tradizionale si installa su osso mascellare, quello zigomatico si inserisce nell’arco osseo della guancia. Per questo, gli impianti zigomatici sono più lunghi (possono raggiungere anche i 55 mm) perché devono raggiungere un osso posto più in alto rispetto a quello mascellare.

Come si installa un impianto zigomatico?

La procedura di inserimento è più o meno la stessa di un impianto tradizionale: anche in questo caso è possibile effettuare l’operazione con carico immediato, ossia prevedendo l’inserimento della protesi provvisoria nella stessa seduta in cui viene svolto l’intervento chirurgico. Questo significa che già qualche giorno dopo l’intervento il paziente può tornare a sorridere, parlare e mangiare normalmente.

Ci sono alternative all’impianto zigomatico?

Una valida alternativa all’impianto zigomatico sono le griglie sottoperiostali, customizzate e realizzate in titanio stampato attraverso un processo computerizzato. Questa tecnica a carico immediato, chiamata Eagle Grid, viene adottata quando il paziente è privo di osso o il suo volume si è completamente o quasi del tutto riassorbito. A Zenadent ricorriamo a questa tecnica quando il paziente non ha osso sufficiente all’inserimento di impianti tradizionali a causa di gravissimi riassorbimenti dovuti a parodontiti avanzate, protesi mobili portate per decenni e gravi traumi.

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