Bruciore alla bocca: le 5 cause principali e come trattarle

La bocca non è fatta soltanto di denti e di gengive, ma è un insieme di mucose che possono infiammarsi e dare luogo a varie tipologie di problemi. Il bruciore alla bocca, infatti, può colpire anche altre zone della cavità orale, come il palato, la parte interna della guancia, la lingua o le labbra, dando luogo a diverse patologie che vanno trattate con attenzione. Vediamo insieme quali sono le principali cause di irritazione della bocca.

1 – La stomatite

La stomatite è un’infiammazione della mucosa interna della bocca che può risultare molto fastidiosa e che si manifesta con arrossamenti, piccole lesioni ulcerate e dolorose afte (stomatite aftosa). Queste manifestazioni possono intaccare le gengive, l’interno delle guance, il palato, la faccia interna delle labbra e la lingua. La stomatite è accompagnata dall’aumento della secrezione salivale e può provocare anche febbre e ingrossamento dei linfonodi. Si rivela dolorosa soprattutto nei momenti legati all’alimentazione: mangiare e bere diventano attività fastidiose che provocano bruciori prolungati e ripetuti.

Quali sono le cause?

Questa infiammazione della bocca può essere provocata da una scarsa igiene orale che favorisce la proliferazione di microrganismi patogeni, come virus, batteri e funghi, in grado di intaccare le mucose della bocca, soprattutto in presenza di protesi dentarie.
In altri casi, invece, la stomatite è sintomo di patologie più importanti come malattie infettive (scarlattina e morbillo, ad esempio), alterazioni ormonali, intossicazioni alimentari, disturbi metabolici e carenza di vitamine.

Come curare la stomatite?

La stomatite può essere curata attraverso l’uso di prodotti antisettici per la cura della bocca, come collutori o prodotti naturali tipo olii essenziali (il tea tree oil, ad esempio) o gel (aloe vera). Dentisti e medici potranno prescrivere il trattamento di questo tipo di infiammazione anche con antinfiammatori ad uso locale e, nei casi più gravi, con trattamenti antibiotici volti a curare l’infezione vera e propria.

2 – La xerostomia

La xerostomia è una patologia che si manifesta con l’accentuata secchezza della mucosa orale, anche per questo viene comunemente definita bocca secca. È dovuta ad una riduzione della salivazione che può comportare anche difficoltà a deglutire, a masticare e a pronunciare parole in modo chiaro. In questa condizione si manifesta anche una predisposizione all’insorgenza di carie e anche l’alito può risentirne in modo negativo.

Quali sono le cause?

La bocca secca può avere cause di vario tipo, a partire da effetti collaterali legati all’assunzione di farmaci per arrivare a patologie più complesse che non riguardano soltanto la bocca. La xerostomia, infatti, può essere a sua volta un sintomo del diabete mellito (l’aumento della glicemia causa secchezza orale), della sindrome di Sjögren (associata alla secchezza oculare), disidratazione generalizzata e infezione delle ghiandole salivari.

Come curare la xerostomia?

La bocca secca può essere contrasta con piccoli gesti quotidiani, come bere spesso, evitare bibite a base di caffeina che possono seccare ulteriormente la mucosa orale o evitare il fumo. Inoltre può essere utile masticare chewing gum, che favoriscono la produzione di saliva, o utilizzare spray umettanti, che ne imitano gli effetti. Se la secchezza della bocca è causata da patologie più importanti, invece, è opportuno consultare il proprio dentista che provvederà a somministrare farmaci per il trattamento delle più comuni infezioni associate a questa condizione e consigliare trattamenti domiciliari a base di fluoro, collutori antibatterici o antimicotici.

3 – La sindrome della bocca urente

La sindrome della bocca urente si presenta come un bruciore diffuso del cavo orale in assenza di lesioni a carico della mucosa o di altre patologie sistemiche solitamente associabili a secchezza della bocca, come il diabete. La sensazione di bruciore della bocca può essere avvertita in modo genralizzato o a livello locale su lingua, palato e labbra.
La secchezza delle mucose, la bocca che brucia, la difficoltà di deglutizione e la percezione di sapore amaro o metallico in bocca sono sintomi che possono essere legati alla sindrome da bocca urente.

Quali sono le cause?

Secondo recenti studi la sindrome della bocca urente è associabile a disordini di tipo neuropatologico come la degenerazione delle fibre trigeminali periferiche orali, l’alterazione dei meccanismi percettivi del gusto e la perdita dei meccanismi inibitori sul controllo del dolore. Questa patologia, inoltre, compare frequentemente in associazione a disturbi psicosomatici come l’alterata funzione delle ghiandole salivari e le alterazioni ormonali, soprattutto dopo la menopausa. La patologia della bocca urente, infatti, si presenta in particolar modo nelle donne con più di 50 anni.

Come curare la sindrome della bocca urente?

La cura di questa patologia può non essere semplice. In generale si consiglia di bere frequentemente acqua e di usare gomme da masticare allo scopo di stimolare la salivazione e mantenere la bocca umida. Allo stesso tempo, si sconsiglia l’assunzione di sostanze irritanti per la mucosa orale, come cibi piccanti, bevande gassate, succo di limone o collutori a base alcolica. Il dentista può prescrivere anche farmaci volti a ridurre il dolore cronico provocato dalla sindrome da bocca urente. Nelle forme associate a disturbi psicosomatici, invece, si consigliano interventi di tipo psicologico.

4 – L’herpes

L’herpes è un’infezione dolorosa di tipo virale che si manifesta soprattutto nella parte esterna della bocca sotto forma di piccole vesciche, solitamente accompagnate da formicolio attorno alle labbra nei giorni che ne precedono la comparsa. Si tratta di un disturbo molto comune che può essere facilmente trasmesso per contatto, tramite i baci, ad esempio, o l’utilizzo delle stesse stoviglie.

Quali sono le cause?

La comparsa dell’herpes labiale è associata al virus dell’herpes simplex: una volta esposti al contagio, infatti, il virus rimane dormiente nei cosiddetti gangli nervosi, fino al momento in cui verrà riattivato. Alcuni cibi, l’abbassamento del sistema immunitario, lo stress e la presenza di allergie, sono ritenuti fattori in grado di favorire l’insorgenza dell’herpes. Tipica è poi la comparsa di herpes legata all’esposizione prolungata ai raggi solari senza protezioni adeguate.

Come curare l’herpes?

Sebbene non esista una vera e propria cura per il virus dell’herpes, esistono comunque alcuni medicinali che possono contribuire ad una guarigione più rapida. Gli antivirali, generalmente in pomata o compresse (nei casi più gravi) ad esempio, risultano efficaci sia nel trattamento sintomatico sia nella riduzione della frequenza. L’herpes guarisce solitamente entro 4 settimane, periodo in cui rimane comunque contagioso.
Particolare attenzione merita una forma di herpes che è manifestazione secondaria della varicella, ovvero l’herpes zoster. Questa forma erpetica, definita anche fuoco di Sant’Antonio, può risultare particolarmente insidiosa, estremamente dolorosa e difficile da debellare, sopratutto nelle forme che colpiscono il viso. In questi casi sono necessarie terapie orali con anti-virali, pomate locali e ricostituenti vitaminici per tentare la riparazione delle lesioni nervose.

5 – Problemi digestivi e allergie

La bocca è la parte iniziale dell’apparato digerente e, in quanto tale, le sue infiammazioni possono essere legate anche difficoltà di digestione o, semplicemente, a piccoli incidenti che si possono verificare mentre si mangia, come ustioni provocate da cibi troppo caldi. Il reflusso gastroesofageo, ad esempio, può provocare bruciori ed irritazioni all’interno del cavo orale, così come la gastrite. La bocca, poi, può essere soggetta anche ad infiammazioni dovute al contatto con sostanze o alimenti che possono provocare allergie.
Le irritazioni che si manifestano all’interno della bocca in questi casi, quindi, sono sintomi di patologie che vanno adeguatamente trattate con l’aiuto del proprio medico o di specialisti. Risolta o tenuta sotto controllo la patologia maggiore, scompariranno o si attenueranno anche i sintomi orali.

E’ bene tenere a mente poi che fumo e alcolici sono tra i maggiori responsabili delle problematiche di bruciore legate alla bocca. Sigarette e affini oltre che secernere sostanze estremamente dannose riscaldano le mucose orali deteriorandole. Gli alcolici, soprattutto quelli ad alta gradazione determinano disidratazione e secchezza. In entrambi i casi, il consiglio è di moderarne l’assunzione e mantenere sempre un’adeguata igiene orale, con periodiche visite di controlla dal dentista.