Come raddrizzare i denti a 50 anni?

Vedere ragazzini e adolescenti con l’apparecchio ai denti non è certo una cosa strana, ben diverso, ma non raro, è vedere che ne hanno bisogno anche persone adulte. D’altra parte, quando si ha a che fare con i denti storti non c’è da scherzare. Vediamo insieme come raddrizzare i denti a 50 anni.

 

Denti storti a 50 anni: come intervenire?

Chi l’ha detto che i denti storti si possono correggere soltanto da giovani? In realtà, l’età non rappresenta in alcun modo un ostacolo ai trattamenti ortodontici ed oggi è possibile anche correggere i denti storti a 50 anni.

I problemi di allineamento dentale possono dipendere sia da movimenti scheletrici, che vanno corretti con l’utilizzo di apparecchi funzionali entro l’adolescenza, sia da movimenti dentali che possono verificarsi ed essere corretti anche in età avanzata. Quando la dentizione permanente e la crescita cranio-facciale sono ormai complete, infatti, si parla di ortodonzia per adulti.

Raddrizzare i denti comporta sacrifici economici e prima ancora psicologici, a qualsiasi età, ma ormai l’ortodonzia ha fatto passi da gigante al punto che è possibile affidarsi all’utilizzo di apparecchi invisibili che permettono di avere un sorriso perfetto anche da grandi!

 

Mettere l’apparecchio ai denti da adulti: quali sono i tempi

La terapia ortodontica per adulti richiede grandi sacrifici sia a livello di impegno psicologico, sia a livello di tempistiche. Chi intraprende questa strada per raddrizzare i denti storti a 50 anni sa già che è un percorso lungo e faticoso, che dipende soprattutto dalla condizione iniziale del paziente e dal risultato finale che si vuole ottenere. Con l’avanzare dell’età, infatti, la mobilità dei denti si riduce e, di conseguenza, possono allungarsi  i tempi necessari ad ottenere un sorriso perfetto anche se, come vedremo tra poco, con le moderne tecniche di ortodonzia invisibile, che derivano dal mondo delle tecnologie CAD/CAM molto utilizzate da Zenadent, possono anche ridursi drasticamente.

In ogni caso, il primo step da compiere è rivolgersi ad un dentista specializzato in ortodonzia che sia in grado di individuare la soluzione più adeguata alle esigenze di ogni paziente.

Una volta finito il trattamento, si valuteranno eventuali terapie finalizzate a consolidare gli sforzi fatti e mantenere i denti diritti il più a lungo possibile. Proprio per questo, in alcuni casi potrebbe essere utile adottare un apparecchio di contenzione per fissare i risultati ottenuti.

 

Quali tipologie di apparecchi esistono?

Come abbiamo detto poco fa, il passaggio fondamentale da compiere per raddrizzare i denti storti a 50 anni sarà rivolgersi ad un ortodonzista in grado di individuare il giusto tipo di intervento da svolgere in base alle esigenze di ogni paziente. Per fare questo sarà indispensabile svolgere esami diagnostici approfonditi con cui individuare il giusto tipo di trattamento per l’allineamento dei denti. Tac dentali, radiografie del volto e fotografie dettagliate sono soltanto alcune delle metodologie che il dentista utilizzerà per individuare il tipo di intervento da attuare.

Nella maggior parte dei casi sarà comunque indispensabile intervenire attraverso l’adozione di un apparecchio, che può essere più o meno visibile in base alle necessità.

Ecco quali tipi di apparecchio possono essere utilizzati per raddrizzare i denti a 50 anni.

Apparecchi fissi

Sono formati dai classici brackets di metallo che vengono tenuti insieme da un filo metallico. È la tipologia di apparecchio più comune, quella che viene spesso utilizzata per raddrizzare i denti nei ragazzi giovani. È possibile comunque sostituire i brackets di metallo con quelli in ceramica o in materiale trasparente per renderli meno evidenti alla vista.

Apparecchi mobili

Sono apparecchi che vanno indossati soltanto per un periodo limitato ogni giorno e che poi possono essere rimossi in autonomia dal paziente. Vengono utilizzati soprattutto per correggere abitudini errate acquisite durante l’infanzia o come apparecchi di contenzione dopo terapie ortodontiche più complesse.

Anche in questo caso è possibile scegliere l’utilizzo di allineatori mobili trasparenti realizzati su misura e praticamente invisibili che possono anche essere facilmente rimosse per mangiare e effettuare le normali operazioni di pulizia dei denti.

Apparecchi trasparenti

Grazie ai grandi avanzamenti delle tecniche odontoiatriche, oggi esistono molti apparecchi sul mercato che risultano praticamente invisibili e che hanno ormai convinto anche gli adulti più scettici ad affidarsi a questo tipo di intervento per risolvere problemi di allineamento dentale.

In particolare, sono due le tipologie di apparecchi ortodontici che si fanno notare meno:

  • Gli apparecchi dotati di mascherine trasparenti o bianche, realizzate su misura, che con una leggera trazione sono in grado di spostare gradualmente i denti fino ad ottenere il risultato desiderato. Oggi queste è una delle tecniche più utilizzate, e permette in tempi abbastanza ridotti, meno di un anno in certi casi, di risolvere casi importanti di disallineamento. Il processo parte da una scansione della bocca del paziente che viene prima stampata da un stampante 3D, poi elaborata da un software specifico. Questo programma è in grado, oltre che di dare una prefigurazione del risultato finale, di determinare i vari spostamenti dentali e il design, oltre che il numero, delle mascherine che poi verranno stampate e mensilmente consegnate al paziente.
  • Gli apparecchi di ortodonzia linguale, che prevedono il posizionamento degli attacchi nella parte interna del dente, verso la lingua, in posizione non visibile. Si tratta comunque di tecniche di ortodonzia fissa, che può essere rimossa esclusivamente dal dentista.

 

Perché mettere l’apparecchio a 50 anni

Come ci piace dire sempre, un sorriso bello è anche un sorriso sano. Molto spesso chi ha i denti storti ha difficoltà nella quotidiana igiene orale poiché la posizione dei denti all’interno della bocca può favorire la permanenza di residui di cibo nel cavo orale e, quindi, favorire l’accumulo di placca e batteri. Proprio per questo è importantissimo che chi ha i denti storti si rivolga al proprio dentista con una frequenza più elevata per la pulizia professionale di routine.

Per lo stesso motivo, i denti non allineati possono provocare anche alitosi, carie e infezioni che possono sfociare in parodontiti. Non è raro, poi, che i denti storti siano anche fragili e tendenti alla rottura, proprio perché vengono sollecitati in modo non corretto.

Per tutti questi motivi è importantissimo intervenire per raddrizzare i denti anche a 50 anni.

Non è soltanto una questione estetica, ma è anche una forma di prevenzione verso patologie importanti che potrebbero coinvolgere la salute del paziente nella sua interezza. Avere i denti non allineati, infatti, non significa soltanto avere un sorriso poco armonioso ma può influire anche sulle normali attività quotidiane e sull’intero organismo. I denti storti provocano inevitabilmente difficoltà masticatorie e fonatorie, ma anche problematiche a livello posturale o disturbi auricolari, arrivando fino a provocare mal di testa, mal di schiena ed acufeni.

Non lasciarti vincere dalla paura dell’apparecchio: confrontati con il tuo ortodonzista che saprà consigliarti il miglior modo per raddrizzare i denti anche a 50 anni e ridonarti un sorriso armonioso e piacevole.