Agenesia dentale

Per agenesia dentale si intende quel tipo particolare di patologia che un soggetto riscontra per via dell’assenza di uno (agenesia singola) o più denti (agenesia multipla) permanenti o decidui all’interno delle arcate dentarie. In realtà, in casi rari e spesso associati ad altri problemi genetici potrebbe verificarsi anche una agenesia totale, conosciuta anche con il nome di “agenodonzia”, che si verifica quando nella bocca della persona che perde i denti decidui non si forma più tutta la dentatura permanente.

Questa malattia colpisce il follicolo dentale, ovvero il luogo dove crescerà il dente e, per svariati motivi, fa si che non si sviluppi più. Le cause quindi sono ricondotte a diverse ipotesi cliniche quali:

  • cause di natura genetica che riguardano l’ereditarietà di patologie familiari;
  • presenza in soggetti affetti dalla Sindrome di Down;
  • ritardi nel processo di dentizione durante lo sviluppo del bambino;
  • a causa di traumi generali o infezioni;
  • per via di problemi legati all’alimentazione per cui un basso apporto di vitamine ad esempio non stimola la crescita del dente.

Inoltre, questo tipo di assenza coinvolge non solo l’aspetto estetico della persona affetta, ma anche la sfera psicologica ed interiore causando problemi anche a livello sociale nell’aver timore per esempio a sorridere, ma non solo, può anche compromettere la masticazione e l’occlusione. Sarà premura del dentista, quindi, prendersi cura del paziente a tutto tondo e trattare ogni caso con le dovute accortezze.

Se l’agenesia totale è molto rara, quella parziale invece è un fenomeno abbastanza sia in soggetti affetti da sindromi o malformazioni genetiche, sia in individui sani senza distinzione di sesso. In questo ultimo caso, spesso intacca i denti più visibili della bocca come gli incisivi, i molari e i premolari.

Per risolvere questo problema dentario sicuramente un primo passo da fare è accertarsi, tramite una radiografiadi avere effettivamente un’agenesia dentale e non un’inclusione ossea, che si verifica quando il dente tende a svilupparsi all’interno della gengiva o nell’osso mascellare per mancanza di spazio all’interno dell’arcata dentaria, non spuntando in superficie.

Una volta confermata l’agenesia il dentista capirà quale trattamento ortodontico è meglio seguire. Solitamente, le tre modalità di intervento per rimediare a tale mancanza e chiudere gli spazi vuoti sono:

  • l’uso di apparecchi ortodontici mobili o fissi;
  • l’uso di protesi mobili o fisse;
  • un intervento di implantologia che prevede l’innesto di viti all’interno dell’osso mandibolare o mascellare e una protesi artificiale che si fissa a questa.

Nel caso di agenesie singole, i casi più frequenti sono gli incisivi laterali superiori. Spesso tale problematica viene riscontrata in età precoce durante visite a scopo ortodontico, eseguendo una semplice panoramica dentale. In questi casi si opterà per l’utilizzo di dispositivi ortodontici prima mobili, di solito, poi fissi, allo scopo di far crescere diritti e armonici gli altri denti e di mantenere lo spazio la dove manca il dente, al fine, compiuto il diciottesimo anno di età, di inserire un impianto.

Grazie alla moderna ortodonzia associata all’implantologia dentale questo tipo di intervento è molto sicuro e garantisce ottimi risultati, tanto da riuscire la dove viene posizionato l’impianto, a realizzare un dente del tutto uguale a quello controlaterale, senza che nessuno, anche l’osservatore più attento, possa accorgersi di niente.

Come sempre i risultati migliori si ottengono grazie a diagnosi tempestive. Se la problematica non viene rilevata o se si decide di soprassedere, si rischia di avere grosse problematiche di disallineamento dentale prima da bambini poi da adulti, associate a difficoltà masticatoria e importanti inestetismi, soprattutto in caso di agenesie nei denti davanti.

Non è raro infatti incontrare persone che a causa della mancanza degli incisivi laterali, abbiano questi al posto dei canini. Fra tutti quelli possibili, questo è uno degli inestetismi più evidenti. I canini infatti sono per loro natura a punta, mentre gli incisivi laterali hanno una forma più dolce, soprattutto nelle donne, dove costituiscono una componente importante dell’estetica del sorriso.