Devitalizzare un dente

Devitalizzare un dente è un’operazione molto comune, ritenuta ormai di routine, che consiste nell’asportazione della polpa dentale e nella ricostruzione del dente. È detta anche terapia canalare, proprio perché si tratta di un intervento chirurgico che riguarda i canali interni del dente.

Ricordiamo a tal proposito che il dente si compone di una radice che è la parte interna all’osso e non si vede e di una corona, la parte visibile. Al suo interno, per tutta la lunghezza, sono presenti uno o più canali dentro ai quali è situato il cosiddetto nervo, che da vitalità all’elemento. In realtà, oltre al nervo, all’interno del canale sono presenti una minuscola arteria e una vena.

Si ricorre alla devitalizzazione in caso di gravi danni che possono essere causati da carie, traumi o altre infiammazioni che coinvolgono questa struttura in maniera irreversibile

I sintomi che possono far pensare alla necessità di devitalizzare un dente, sono:

  • Dolore intenso: è stato paragonato da alcuni autori al dolore del parto. E’ comunque, nelle sue massime espressioni, uno dei dolori più intensi sperimentabili dall’essere umano. In genere si accenta la notte per via della posizione supina che determina maggiore afflusso di sangue alla testa.
  • Sensibilità al caldo o al freddo
  • Gonfiore
  • Prosciugamento dei nodi linfatici, dell’osso e dei tessuti gengivali
  • Scolorimento del dente

Proprio quest’ultimo è il sintomo che è più facile riconoscere e che fa pensare subito alla perdita di vitalità di un dente: da bianca e lucente, la colorazione dello smalto diventa opaca e giallastra.

Oltre a non essere esteticamente bello da vedere, un dente devitalizzato risulta essere anche molto più fragile degli altri e, quindi, non più completamente funzionale soprattutto ai fini della normale masticazione. Proprio per questo è indispensabile proteggere il dente e procedere con l’incapsulamento per evitare l’estrazione.

Si procede in 4 step:

  • Rimozione della polpa dentale malata ed infetta
  • Sostituzione della polpa dentale con materiale biocompatibile. Si utilizza una sostanza, chiamata guttapercha che sottoposta a riscaldamento diviene plastica, ed è in grado di sigillare perfettamente i canali principali e le miriadi di canalicoli accessori
  • Ricostruzione della corona dentale. Nel caso in cui questa sia particolarmente compromessa si utilizzeranno dei perni in acciaio, titanio o fibra di carbonio che verranno cementati alla radice e daranno sostegno alla ricostruzione. Questi perni non vanno confusi, come spesso capita, con gli impianti. Questi ultimi infatti non vanno posizionati all’interno del dente, bensì nell’osso e si usano quando ormai il dente non c’è più, ovvero è stato fisicamente estratto e fungeranno in questo caso da nuova radice.
  • Incapsulamento del dente

Per procedere in maniera ottimale all’incapsulamento è importante che il dente trattato sia di dimensione sufficiente per essere rivestito dalla corona artificiale.

La devitalizzazione di un dente è un processo irreversibile e, in quanto tale, non è possibile curarlo per tornare alla condizione di partenza. Proprio per questo è molto importante prevenire questa patologia attraverso un’accurata igiene dentale quotidiana e con controlli periodici dal dentista per individuare possibili problematiche dei denti in fase iniziale. Solo così sarà possibile intervenire prima ancora che risulti necessario devitalizzare il dente e posizionare una capsula artificiale.

Da Zenadent, anche per la devitalizzazione dei denti, utilizziamo la nostra TAC 3D che, oltre a permettere diagnosi accurate, garantisce un’operazione precisa al micron. Infatti grazie a questo strumento è possibile misurare senza ombra di dubbio la lunghezza dei canali all’interno dei denti e procedere a una pulizia e conseguente sigillatura perfette.

Non è infatti infrequente che una devitalizzazione non eseguita in modo corretto esiti in infezioni secondarie, granulomi e nei casi più gravi cisti. Per scongiurare questa evenienza è importante quindi che la devitalizzazione sia eseguita in maniera impeccabile e l’unico modo è utilizzare strumenti di alta precisione con lo consentano, a partire dalla TAC 3D, per arrivare alle micro-lime calibrate utilizzate per detergere e sagomare i canali dentali.