Fistola dentale

Una fistola dentale viene identificata come una apertura nella mucosa creata dall’organismo stesso per dar sfogo al pus proveniente da un dente infetto. La fistola dentale solitamente interessa i denti permanenti nell’adulto, ma anche i denti da latte nei più piccoli.

La fistola all’interno della cavità orale può essere divisa in due macro categorie: si parla di fistola dentale quando l’origine dell’infezione è un dente, mentre si parla di fistola gengivale, per quando l’origine dell’infezione deriva da tessuti di supporto del dente o da un impianto.

Entrando nello specifico della fistola dentale, possiamo quindi dire che è un condotto che mette in comunicazione il dente con l’esterno, attraversando l’osso in cui il dente è immerso, e perforando la gengiva per dare sfogo al pus.

Le cause principali, che danno vita a questo tipo di infezione, sono generalmente di tipo infettivo/infiammatorio come una carie che ha coinvolto il cuore del dente, oppure traumi intensi di varia natura che portano alla morte del contenuto interno del dente. Altre cause principali possono essere ricondotte a terapie canalari, come la devitalizzazione, in cui il processo infiammatorio persiste nel tempo.

I sintomi più importanti delle fistole dentali sono la presenza di pus e l’infiammazione. A differenza della fistola gengivale, in cui il paziente prova dolore e gonfiore, con la fistola dentale non si accusa dolore in quanto l’infezione dentale ha trovato una via di sfogo. Non si prova dolore ma si prova comunque un leggero fastidio durante la masticazione o la percussione del dente, proprio causato dall’infiammazione attorno al dente.

In caso di fistola dentale, vi consigliamo di rivolgervi al dentista, che vi proporrà come cura una devitalizzazione. Dopo una diagnosi attenta per verificare l’origine del problema, il dentista può decidere o meno di prescrivere antibiotici e antinfiammatori, o se procedere direttamente con la terapia più adatta al caso specifico. In ogni caso, nella maggioranza dei casi, la soluzione migliore proposta sarà la devitalizzazione o l’estrazione del dente nei casi in cui risultasse troppo compromesso.