Morso profondo

Il morso profondo è chiamato anche morso chiuso o morso coperto e rientra nella famiglia delle malocclusioni dentali: consiste in un disallineamento dell’arcata dentale superiore che sporge di oltre 4 mm sopra l’arcata inferiore (in presenza di un morso normale la copertura degli incisivi sui denti inferiori è di circa 2mm).

A seconda della posizione dei denti, il morso profondo può essere catalogato come:

  • di prima classe
  • di seconda classe

In casi estremi, infatti, gli incisivi superiori possono arrivare a toccare la gengiva degli incisivi inferiori, mentre gli incisivi inferiori possono urtare il palato, provocando danni ai tessuti.

Le cause del morso profondo possono essere legate sia a fattori genetici che a cattive abitudini, come l’utilizzo del ciuccio in tenera età. Se trascurata, questa condizione può portare:

  • Difficoltà di deglutizione
  • Difficoltà nel linguaggio, di fonetica e nel parlare
  • Problemi di postura
  • Disarmonia della bocca e del volto
  • Denti sporgenti
  • Labbra che non si chiudono correttamente
  • Disturbi della masticazione

Per il morso profondo non esiste una cura univoca. È indispensabile fare un controllo dal dentista per stabilire la condizione del paziente e la terapia più adeguata. Nei casi in cui la dentatura è ancora in via di formazione (quindi, in caso di pazienti ancora molto giovani), può essere sufficiente l’intervento dell’ortodonzia intercettiva che prevede l’installazione di un apparecchio funzionale ad inibire l’eruzione dei denti posteriori mascellari, agevolando quella dei denti posteriori mandibolari; negli adulti, si può ricorrere all’apparecchio fisso o linguale ma il trattamento sarà molto più lungo e complicato perché agisce su una dentatura che ha già completato il suo sviluppo. Per questo, intervenire tempestivamente è importantissimo per avere un risultato più veloce e duraturo nel tempo.