Ponte dentale

Il ponte dentale è un dispositivo protesico fisso utilizzato per coprire gli spazi liberi (gap) lasciati dai denti naturali, la cui mancanza è dovuta ad estrazioni o alla semplice perdita.

L’installazione di questo dispositivo è un metodo di restauro odontoiatrico.

Di fatto, il ponte dentale somiglia molto ai denti naturali che va a sostituire, sia per l’aspetto che per la forma.

In questo dispositivo si possono riconoscere due elementi:

  • Le capsule che servono per l’ancoraggio del ponte dentale ai denti delimitanti il gap, chiamati denti pilastro;
  • Gli elementi intermedi, ovvero i denti artificiali che devono sostituire le funzionalità di quelli naturali.

Per applicare questo tipo di dispositivo si eseguono sostanzialmente tre fasi:

  • La prima consiste nella preparazione dei denti pilastro, ovvero la limatura del dente di modo da creare lo spazio adeguato per accogliere l’elemento protesico che su di esso andrà cementato;
  • Nella seconda fase si raccolgono le impronte dentali e si passa alla costruzione del ponte dentale;
  • Nella terza fase si applica il dispositivo sul paziente.

La durata di vita di un ponte dentale è variabile, ma non di rado si vedono ponti in bocche da più di 20 anni.