Zirconia

La zirconia (o ossido di Zirconio) è un elemento che, combinato con l’ossigeno, e altre componenti, dopo un ciclo di cottura a temperature che superano i 1500 gradi centigradi, diventa estremamente resistente e traslucente: cambia al suo interno lo stato di aggregazione degli atomi che lo costituiscono e, con esso, anche il suo modo di rispondere alla luce. Se dapprima ha un aspetto gessoso, dopo la cottura la zirconia, e in particolare quelle di ultime generazioni, permettono alla luce di attraversarla, in maniera molto simile a quello che fa il dente naturale.

La sua durezza le permette, inoltre, di avere numerose applicazioni, in ambito industriale e medico.

In odontoiatria, la zirconia viene utilizzata per la realizzazione degli elementi dentari. Al contrario della ceramica, che è più fragile, questo tipo di materiale permette di creare dei denti durevoli senza l’utilizzo di sovrastrutture (il materiale viene utilizzato integralmente) o sottostrutture metalliche, che spesso presentano quel classico bordino nero alla base del colletto del dente dopo qualche anno di permanenza in bocca.

 La zirconia è dotata di una serie di caratteristiche essenziali per l’applicazione odontoiatrica:

  • Una bassa conduttività del calore che elimina eventuali fastidi in caso di assunzione di cibi freddi o caldi
  • La biocompatibilità, dovuta al punto di ossidazione molto elevato, tanto che le gengive “intorno” al manufatto protesico avranno un aspetto estremamente naturale e sano
  • Dei tempi di produzione più veloci rispetto alle soluzioni tradizionali
  • Brillantezza e lucentezza che le permettono di riprodurre con maggiore fedeltà i denti naturali