La struttura dei denti e delle arcate dentarie

La struttura dei denti e delle arcate dentarie all’interno della bocca è complessa e differenziata: nel corso dei millenni, infatti, l’evoluzione dell’uomo ha reso necessario lo sviluppo di una dentizione articolata grazie alla quale è stato possibile contare su una dieta ricca e varia. 

Anche per questo i denti che compongono la nostra bocca hanno caratteristiche e nomi specifici, in base alla funzione che svolgono per favorire la corretta masticazione.

Per avere un sorriso sano e bello è importante un’accurata igiene orale e una visita periodica dal dentista. Da Zenadent consigliamo almeno 2 visite, una ogni sei mesi, durante le quali, se necessario, effettuare una igiene orale professionale o una seduta di profilassi con bicarbonato.

Quanti sono i denti?

All’interno del cavo orale sono presenti 32 denti suddivisi in due arcate dentarie. Su di esse i denti alloggiano, rispettivamente, negli alveoli delle ossa mascellari per l’arcata superiore e in quelli della mandibola per l’arcata inferiore. Ogni arcata è divisa in due emiarcate simmetriche, una di destra e una di sinistra. In ogni arcata sono presenti 16 denti suddivisi in:

  • 4 incisivi
  • 2 canini
  • 4 premolari
  • 6 molari, compresi i denti del giudizio.

Capita, non troppo raramente, che ci denti definiti sovranumerari, ovvero denti in più. Generalmente si tratta di noni, ovvero denti che nascono dopo i denti del giudizio, appunto gli ottavi e hanno un aspetto conoide. Spesso succede che questi denti erompano i età adulta dopo l’estrazione del dente del giudizio. 

Come si chiamano i denti e quali sono le loro funzioni?

Ogni dente ha una posizione ben precisa lungo le arcate dentali, un nome, una forma e delle caratteristiche e funzioni specifiche. Vediamo assieme tutte le peculiarità per ogni categoria di dente.

Incisivi

Gli incisivi solitamente sono i primi denti ad apparire durante il processo di dentizione intorno i 6 mesi di vita. Sono situati frontalmente, al centro di ogni arcata. In totale sono 8 equamente divisi tra arcata superiore e arcata inferiore. Hanno una forma piatta e larga e sono caratterizzati da una superficie tagliente e affilata. Nella masticazione, sono usati per mordere, incidere e strappare il cibo, non per masticarlo. Solitamente, gli incisivi dell’arcata superiore sono più grandi di quelli dell’arcata inferiore. Sono i denti più importanti per quanto riguarda l’estetica e la loro forma nonché allineamento e colore sono fondamentali per quando riguarda la percezione globale del sorriso.

Canini

I canini compaiono intorno i 16 e 18 mesi di vita e, normalmente, si sviluppano prima quelli superiori, mentre nella dentizione definitiva si manifestano prima quelli inferiori. Si trovano tra gli incisivi e i premolari e se ne contano 2 per arcata. Sono i denti più lunghi, affilati e appuntiti della bocca e servono per far presa sul cibo, sminuzzarlo, lacerarlo e strapparlo, più o meno come accade con gli incisivi. Insieme ai primi molari rappresentano i punti cardine della bocca. Non a caso si parla infatti di Guida Canina, che si può sintetizzare nello scorrimento degli incisivi inferiori lungo l’asse di quelli superiore: rappresenta il vero e proprio cardine della masticazione. 

Premolari

I premolari non sono presenti nella dentizione temporanea, ma appaiono intorno ai 10 anni. Sono chiamati anche bicuspidi e sono posizionati fra i molari e i canini. Sono 8 in tutto, 4 premolari superiori e 4 premolari inferiori. La loro superficie è piatta e si utilizzano nella prima fase di masticazione per triturare e masticare il cibo. Insieme ai canini sono fondamentali in caso di problematiche ortodontiche. Si parla infatti di leeway space, che si calcola facendo un rapporto tra la dimensioni dei premolari, non presenti in dentizione decidua, e i molari decidui al momento della loro caduta. Costituisce una riserva di spazio molto importante.

Molari

I molari spuntano tra i 12 e 15 mesi di età e sono considerati i denti più importanti per l’occlusione. Sono posizionati alla fine dell’arcata dentaria, dopo i premolari. Sono i denti più grandi e, come i premolari, hanno la superficie piatta, con presenza di cuspidi (le punte dei denti) e fosse. La loro funzione è quella di macinare e sminuzzare il cibo prima di essere ingerito. Negli adulti si contano sei molari nell’arcata superiore e sei nell’arcata inferiore per un totale di 12. I molari, guardando verso l’interno della bocca sono chiamati in ordine primo, secondo e terzo. Questi ultimi sono conosciuti anche come denti del giudizio e crescono per ultimi tra ai 18 e i  30 anni. Capita, in diversi casi, che non siano presenti, o siano presenti in numero variabile. 

Sistema di numerazione dentale

Per distinguere i denti all’interno della bocca, i dentisti utilizzano diversi tipi di numerazione universale con cui individuare la posizione precisa di ogni dente da trattare, curare ed estrarre. Le due arcate, quindi, vengono divise a metà da una linea immaginaria chiamata piano sagittale mediano così da ricavare quattro quadranti (superiore destro, inferiore destro, superiore sinistro e inferiore sinistro).

I principali sistemi di numerazione dentale sono tre:

1.    Sistema di numerazione internazionale della FDI, utilizzato maggiormente in Italia, che numera il dente secondo un codice identificativo composto da due numeri: il primo richiama il quadrante in cui è posizionato e il secondo la posizione reale;

2.    Il sistema di numerazione Palmer è molto simile al primo ma il dente è identificato con la sola cifra della posizione del dente e un simbolo a forma di L che richiama il quadrante;

3.    Il sistema universale statunitense introdotto dall’American Dental Association che identifica i denti con i numeri da 1 a 32 a partire dal terzo molare superiore di destra procedendo verso sinistra sino al terzo molare superiore dell’arcata sinistra; si continua quindi inferiormente dal terzo molare dell’arcata sinistra sino al terzo molare dell’arcata destra. I denti decidui vengono indicati nello stesso modo, ma con le lettere maiuscole.