Correggere disarmonie di natura scheletrica: ortodonzia intercettiva

L’ortodonzia intercettiva è quella branca dell’ortodonzia che si occupa di prevenire la comparsa di malocclusioni o di ridurne la gravità durante il loro sviluppo. Avevamo accennato questo tema nell’articolo Ortodonzia: apparecchio fisso o mobile, ma in questo articolo entreremo nel dettaglio dell’ortodonzia intercettiva con un focus sull’ortodonzia intercettiva per i bambini.

E’ bene sottolineare come per mantenere un sistema motorio in forma e renderlo ancora più funzionante, è necessario che anche attività come la respirazione, la deglutizione, la masticazione e la mimica facciale siano armonizzate con il resto del corpo. Questo lo scopo appunto dell’ortodonzia intercettiva che permette in questo caso all’apparato muscolo-scheletrico della testa del bambino di crescere in maniera armonica.

L’insieme di muscoli, ossa, denti nel loro rapporto tra le due arcate determina non solo il più o meno corretto funzionamento della masticazione ma anche l’aspetto esteriore del viso e del rapporto infine che i denti e il sorriso hanno con esso.

Le fasi di una terapia ortodontica

Proprio per il motivo spiegato in precedenza, molte volte è opportuno dividere in due fasi la terapia ortodontica.

Prima fase

La prima fase, o fase 1, è quella chiamata intercettiva, la quale si propone di correggere le disarmonie delle basi ossee in senso trasversale e in senso antero-posteriore. Per riuscire ad ottenere questo, si utilizzano dei dispositivi mobili con cui si guida la crescita residua del dente. Si utilizza, nei bambini in cui è necessario, e solitamente tra i 5 e i 12 anni.

È proprio in questa fase, in cui, con delle apparecchiature dette “funzionali”, si può appunto stimolare o frenare la crescita delle ossa della bocca, a seconda dell’esigenza della terapia. Solitamente le apparecchiature sono mobili, quindi non incollate ai denti, ma semplicemente appoggiate e possono essere rimosse dal paziente, a differenza invece delle cosiddette “apparecchiature fisse”. Ovviamente anche qui esistono le eccezioni, e tra le apparecchiature di ortodonzia intercettiva più diffuse possiamo trovare gli espansori rapidi del palato, con bande cementate ai denti e non rimovibili.

Seconda fase

Questa fase non è sempre necessaria, e si occupa del posizionamento dei denti sulle arcate dentali già formate e dimensionalmente definite. Per questa fase vengono utilizzati invece dispositivi fissi, incollati temporaneamente sui denti sul lato esterno o sul lato interno nel caso parlassimo di ortodonzia linguale.

La durata di un trattamento ortodontico non è semplice da prevedere perchè per la sua progressione nel tempo coincidono molti fattori come la crescita cranio-facciale, la collaborazione del paziente e il metabolismo osseo di ogni soggetto.

Ortodonzia intercettiva per i bambini

L’ortodonzia intercettiva per i bambini, focalizza la sua attenzione nel correggere le principali problematiche scheletriche del paziente, prima che si evolvano in problematiche più difficili da gestire.

Si tratta di un’operazione precoce e preventiva, che, tramite semplici azioni, permette di stabilire la corretta crescita dei denti quando stanno crescendo in modo errato. Queste tecniche utilizzano le forza dei propri elementi dentali, oppure esercitano piccole forze che permettono il recupero della traiettoria dello sviluppo dentale.

L’ortodonzia pediatrica intercettiva è solitamente una soluzione ottima per individuare e correggere abitudini sbagliate come il succhiamento del dito, l’ingestione infantile e l’uso prolungato del ciuccio.

Quando eseguire la prima visita?

Zenadent consiglia di effettuare la prima visita tra i 5 e i 6 anni, quando quasi tutti i denti da latte sono ancora presenti nella bocca. Lo scopo principale di questa visita è quello di intercettare eventuali problematiche scheletriche già riscontrabili a quell’età, che se non corrette, sono difficilmente risolvibili.

È importante effettuare poi dei controlli periodici post trattamento, fondamentali nel periodo di crescita, per assicurarsi che lo sviluppo dei denti e delle strutture facciali continui in modo corretto. 

Durante questi controlli, si monitora la permuta dei denti da latte, valutando anche la necessità di mantenere o ricreare lo spazio per denti definitivi.

Vostro figlio necessita della prima visita?