Tecnopolimeri: ecco i nuovi materiali per l’ortodoiatria

I tecnopolimeri sono macromolecole dotate di elevate caratteristiche fisico meccaniche che possono sostituire i più tradizionali metalli. I tecnopolimeri, principalmente termoplastici, hanno una struttura cristallina e amorfa che gli consente di diventare trasparenti se sottoposti a stiramento. Le caratteristiche che hanno consentito a questi materiali di entrare nei laboratori degli studi dentistici, al servizio dell’odontoiatria sono:

  • rigidità
  • lavorabilità
  • resistenza a temperature elevate
  • resistenza a carichi statici e dinamici
  • resistenza all’invecchiamento.

Fra i prodotti specialistici per il settore sanitario spiccano le resine acetiche, e l’Hytrel TPC-ET, un elastomero poliestere termoplastico privo di plastificanti. Questo materiale mantiene inalterate le sue proprietà meccaniche e la flessibilità in un’ampia gamma di temperature. Quest’ultimo è inoltre adatto a numerose applicazioni per una presa sicura e su superfici soft-touch. Questa tipologia di polimeri si presta bene alla realizzazione di componenti dalle forme complesse, diventando così il materiale perfetto per ricostruire parti della dentatura mancanti.

Tra i tecnopolimeri biocompatibili e dalle elevate prestazioni troviamo anche il polieteroeteroketone, versatile nel suo utilizzo, è stampabile, estraibile, sinterizzatile e fresabile.

Il polimero PEEK invece si pone come alternativa rivoluzionaria a titanio e zirconio. Il vantaggio che apporterebbe ai pazienti risiede nel colore naturale avorio, per l’anallergicità, e inoltre la superficie in “plastica” è ideale per ricevere trattamenti superficiali avanzati, biofilm antibatterici o per essere miscelato con altri elementi.

La ricerca in ambito sanitario fa progressi anno dopo anno, con l’obiettivo di migliorare e agevolare le cure dei pazienti, i loro impianti e le protesi, per garantire una sicurezza assoluta e l’eccellenza del risultato.