Sedazione Cosciente

Con “sedazione cosciente” si intende uno stato, raggiunto dal medico specialista anestesista con l’uso di farmaci, in cui il paziente si trova in uno stato di estrema rilassatezza, privo di ogni ansia, semi addormentato. Il paziente continua comunque a respirare autonomamente, rimane in grado di rispondere ad ordini semplici, ma la sua percezione del tempo che passa ed il ricordo di quello che succede, comprese le manovre odontoiatriche, rimangono molto confusi e frammentari, a causa dell’effetto amnesico dei farmaci usati.

Questo permette di eseguire procedure odontoiatriche anche lunghe molte ore e con passaggi talora dolorosi o comunque poco sopportabili dal paziente senza problemi ed annullando praticamente il ricordo di quello che succede.

La sedazione cosciente non è quindi un’anestesia generale, in cui invece il paziente perde del tutto coscienza e non è più in grado di respirare autonomamente ma deve essere aiutato dall’anestesista.

In termini pratici al paziente, dopo essersi accomodato sulla poltrona dell’odontoiatra, verranno monitorizzati la saturazione di ossigeno, la pressione arteriosa ed il battito cardiaco e gli verrà posizionato un accesso venoso dove in seguito verranno somministrati i farmaci necessari per la sedazione, antibiotici ed antidolorifici necessari per le prime ore del postoperatorio. L’odontoiatra somministrerà ugualmente l’anestetico locale tramite iniezione locale perché i farmaci sedativi somministrati endovena non riescono ad eliminare completamente lo stimolo doloroso, ma la puntura dell’ago non verrà avvertita praticamente dal paziente proprio perché sedato.

Al termine dell’intervento, se l’anestesista lo riterrà opportuno, verrà somministrato un antidoto per eliminare gli effetti del sedativo ma il paziente dovrà comunque attendere in sala d’attesa un po’ di tempo prima di sentirsi in grado di essere dimesso, perché può persistere per un breve periodo una sensazione di “ubriachezza”.

La dimissione sarà effettuata sempre con la presenza fino a casa di un accompagnatore ed il resto della giornata il paziente non dovrà guidare o prendere decisioni importanti, dato che gli effetti dei farmaci, soprattutto l’amnesia, possono perdurare anche per ore dopo la ripresa di piena coscienza.

 

A chi è rivolta la sedazione cosciente in odontoiatria?

Possono giovare di tale metodo:

  • pazienti che soffrono di “fobia” del dentista e che presentano una forte ansia di fronte alle procedure odontoiatriche
  • pazienti che hanno un’elevata reattività alle procedure che si svolgono nel cavo orale presentando facilmente nausea e vomito
  • pazienti senza particolari problemi ma che devono essere sottoposti a lunghe procedure odontoiatriche e che quindi potrebbero sviluppare dopo qualche ora di permanenza obbligata sulla poltrona dell’odontoiatra segni di intolleranza
  • pazienti con problemi di salute che necessitano comunque di un monitoraggio perioperatorio e di una sedazione per ridurre il normale stress operatorio che potrebbe incidere sul loro stato di salute (diabetici, ipertesi, coronaropatici…)
  • pazienti con problemi psichici che possono rendere difficile il lavoro dell’odontoiatra
  • pazienti pediatrici

Infine si raccomanda in generale al paziente che desidera essere sottoposto a sedazione cosciente di assumere normalmente i farmaci per le proprie patologie croniche, di fare una colazione o un pasto leggero, di presentarsi con abiti comodi e di organizzarsi perché un parente o una persona di fiducia lo possano riaccompagnare a casa al termine dell’intervento.

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