Calcificazione

Per calcificazione si intende il depositarsi di calcio nei tessuti corporei, nei vasi sanguigni o negli organi. L’accumularsi di questi sali in parti del corpo inadatte, a lungo andare, può causare problemi e richiedere l’intervento di terapie specifiche.

Anche in odontoiatria possono verificarsi alterazioni di calcificazione. Il deposito di calcio sui denti può procurare al paziente tartaro e placca, curabili in casa con una corretta igiene dentale, una dieta povera di cibi zuccherati e con un’attenta pulizia a cura del dentista due volte l’anno.

Quando invece si è davanti ad una carenza di calcio, si parla di decalcificazione. La decalcificazione può manifestarsi con delle macchie bianche sullo smalto, risolvibili con uno spazzolamento regolare e una corretta igiene dentale. Nel caso siano troppo estese però, è meglio rivolgersi ad un dentista che saprà consigliare la tecnica migliore per rimuoverle.

Nei giovani pazienti, un’alterazione nella calcificazione dentale può generare l’ipomineralizzazione, con cui si intende uno sviluppo difettoso dello smalto. Se la patologia è ai primi stadi, i denti appaiono soltanto macchiati, mentre con il suo progredire possono manifestarsi anche dei sintomi quali l’ipersensibilità termica, dolore nello spazzolamento o erosione dello smalto fino a raggiungere la frattura. L’ipomineralizzazione non si può prevenire e la causa non è stata ancora individuata, per questo una diagnosi tempestiva è fondamentale per procedere con una cura.