Morso inverso

Si definisce morso inverso, o morso crociato, la situazione in cui i denti dell’arcata inferiore sporgono, anche di pochi millimetri, rispetto ai denti dell’arcata superiore.

Tra le principali cause di questo disturbo troviamo:

  • problemi ossei e mandibolari genetici;
  • abitudini infantili scorrette come l’uso prolungato del ciuccio o la suzione del pollice;
  • bruxismo, cioè la tendenza a serrare i denti soprattutto durante la notte;
  • perdita di uno o più denti

La causa più frequente del morso inverso rimane, comunque, uno sviluppo insufficiente dell’arcata mascellare superiore durante la fase di crescita. I primi segni possono comparire già in età precoce, talvolta addirittura intorno ai tre anni nella dentatura decidua. Il morso inverso di un canino da latte va guardato con attenzione: è il punto di partenza da cui potrà svilupparsi una situazione via via sempre più grave, che interesserà zone più ampie della bocca provocando talvolta notevoli asimmetrie delle strutture scheletriche facciali.

La conseguenza più evidente è uno scorretto allineamento delle arcate dentali che comporta una disfunzione masticatoria. Questa tipologia di malocclusione dentale, sebbene non sia caratterizzata da particolari sintomi, può provocare, nel lungo periodo, problemi di deglutizione e persino di respirazione, o disturbi come mal di testa, dolori alla cervicale, mal di schiena, problemi posturali o fastidiosi ronzii nelle orecchie.

Il problema del morso inverso si può manifestare attraverso diverse tipologie: il morso inverso scheletrico, quando alla base vi è una problematica ossea che condiziona anche la posizione dentale, e il morso inverso dentale, quando la causa risiede esclusivamente in un’inclinazione erronea di uno o più denti. Può, inoltre, definirsi completo o parziale se coinvolge rispettivamente tutta l’arcata dentale o soltanto alcuni denti.

Si sente spesso, parlando di morso inverso, anche la dicitura terza classe.

Fra tutte le patologie dento-scheletriche trattabili dalla moderna odontoiatria, sicuramente il morso inverso rappresenta una delle più ostiche e fra tutte, quelle che è necessario diagnosticare già in tenera età. E’ infatti possibile rilevare segni di morso inverso in bambini di 4 o 5 anni.

In questi casi, con opportune correzioni ortodontiche, che permetteranno di ridurre lo sviluppo dell’arcata inferiore o accentuare quello dell’arcata superiore, si potrà consentire al bambino di svilupparsi in maniera armonica ed evitare gravi problematiche nell’età adulta, che potranno essere corrette solamente chirurgicamente o, in casi che lo permettono, protesicamente, ma sempre con interventi piuttosto importanti.